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“Artigiani di pace”: due incontri con monsignor Lauro Tisi e Giorgio Beretta in Val di Fassa e Val Rendena

20 Luglio 2026 - 21:30

 

In un tempo segnato da guerre vicine e lontane, tensioni internazionali e crescente investimento negli armamenti (come conferma anche il recente vertice Nato ad Ankara), ecco due serate promosse da realtà parrocchiali dall’Arcidiocesi di Trento per parlare di pace. Sono in programma lunedì 20 luglio in Val di Fassa e martedì 21 luglio in Val Rendena. Pace non come parola astratta, ma come scelta concreta, esigente, capace di interrogare le coscienze e le comunità.

Protagonisti, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, autore della recente Lettera alla comunità Il Vasaio“, accorato appello alla pace, e Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia e membro della Rete Italiana Pace e Disarmo.

In Val di Fassa, a Soraga

Il primo incontro, lunedì 20 luglio, si terrà alle ore 21.15 a Soraga, presso La Gran Ciasa, nell’ambito della 17ª edizione di “Ispirazioni d’estate”. Il titolo della serata riprende il cuore dell’appello di pace lanciato fin da subito da papa Leone XIV: “La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante”. Monsignor Tisi presenterà la sua Lettera sulla pace, confrontandosi con Beretta sui dati e sulle prospettive legate a disarmo e sicurezza.

A Spiazzo Rendena

Il giorno successivo, martedì 21 luglio alle ore 20.30, il dialogo si sposterà in Val Rendena, al Teatro parrocchiale di Spiazzo, con l’incontro “Disarmare il futuro: semi di pace in tempi di ‘guerra’”, promosso dalle parrocchie della Val Rendena. Anche in questo caso al centro ci saranno i grandi temi legati ai conflitti attuali, alla corsa al riarmo e all’escalation della violenza, con l’invito a riscoprirsi “artigiani di pace”.

Le due serate offrono l’occasione per intrecciare la riflessione proposta dall’arcivescovo Tisi, con il suo forte appello alla comunità trentina, e l’analisi documentata di Giorgio Beretta, da anni impegnato nello studio del commercio delle armi, delle politiche di difesa e delle dinamiche internazionali legate alla sicurezza. Gli appuntamenti vogliono aiutare a leggere la realtà senza semplificazioni, ma anche senza rassegnazione, per liberarsi dalla logica della forza e aprire strade nuove di responsabilità e di speranza.