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Il primato dell’Italia nell’export mondiale di “armi comuni”

Pierluigi Mele - Fonte: © Rai News (Intervista a Carlo Tombola) 16 novembre 2014 Nei giorni scorsi Opal (Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia) , ha presentato il nuovo Annuario sulle armi leggere fabbricate in Italia. Il titolo del rapporto è significativo: Commerci di armi proposte di pace. Ricerca, attualità memoria per il controllo degli armamenti. Come si vede un rapporto dettagliato che contiene novità rilevanti sul commercio di armi leggere. Ne parliamo con il professor Carlo Tombola, coordinatore scientifico di Opal. Professore, qualche giorno fa voi di Opal avete presentato la nuova edizione dell’Annuario sulle armi leggere. L’Italia...

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“COMMERCI DI ARMI, PROPOSTE DI PACE” – Annuario 2014

“COMMERCI DI ARMI, PROPOSTE DI PACE” Mercoledì 12 Novembre alle ore 17:45 presentazione del nuovo Annuario di OPAL Il comunicato di presentazione Allegato al comunicato con tabelle sull’export Indice dell’Annuario Audioregistrazione della presentazione del nuovo Annuario Cliccando sulla locandina sottostante per ingrandire ed avere tutte le info e di seguito la Rassegna Stampa Rassegna Stampa sul Comunicato del 12/11/2013 L’Italia è il primo esportatore di “armi comuni” Gli affari della Beretta coi regimi repressivi e il “Codice Gheddafi” Pubblicazione del nuovo Annuario di OPAL dal titolo: ” Commerci di armi, proposte di pace Armi comuni, Brescia leader Il Made in...

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Rete Disarmo al Parlamento: perché non controllate l’export armato?

La Rete Italiana per il Disarmo Rete Disarmo chiede al Parlamento di esaminare l’export di sistemi militari e continua a denuncia ingiustificate modifiche nella Relazione governativa.  29 ottobre 2014 La Rete Italiana per il Disarmo ha inviato ieri una lettera alle competenti commissioni di Camera e Senato e all’intergruppo “Parlamentari per la Pace” per chiedere alle competenti Commissioni di mettere in calendario l’esame della Relazione sulle esportazioni di armi e sistemi militari italiani. Un esame che – nonostante le reiterate richieste della Rete Disarmo – le Commissioni non hanno adempiuto per l’intera legislaturatrascorsa venendo meno al compito di controllo dell’attività dell’Esecutivo...

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Rete Disarmo: Mandare armi e militari in Iraq peggiora la situazione

Chiediamo che il Parlamento fermi le scelte del Governo italiano Ancora una scelta militare per l’Iraq: secondo le dichiarazioni alla Camera del Ministro Pinotti non solo mezzi e aerei ma anche l’intervento di oltre duecento uomini. Una scelta sbagliata e inaccettabile – soprattutto se non avrà un nuovo vaglio parlamentare – che spinge la Rete Italiana per il Disarmo a rilanciare la richiesta al Governodi  maggiori dettagli e una supervisione parlamentare e della società civile sull’invio di materiale bellico, e ora forse di militari, in Iraq. Tutto questo mentre i recenti bombardamenti sulle postazioni della milizia dello Stato islamico hanno in realtà rafforzato...

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Raggiunte le 50 ratifiche: Trattato sulle armi in vigore a Natale

Con il deposito degli strumenti di ratifica di 7 Stati viene raggiunto e superato il numero di 50 adesioni al Trattato, necessario per far partire il processo di entrata in vigore. Proprio il giorno di Natale questo accordo, che fissa per la prima volta regole internazionali sui trasferimenti di armi, diventerà vincolante per gli Stati aderenti. Rete Italiana per il Disarmo e le realtà italiane che fin dal principio hanno sostenuto la campagna mondiale Control Arms esprimono tutta la loro soddisfazione per il risultato raggiunto. Obiettivo centrato anche grazie alla ratifica dell’Italia, avvenuta nel 2013 con voto unanime del Parlamento....

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Il Governo non mandi armi in Iraq, il Parlamento sia propositivo e svolga il suo ruolo di controllo

La responsabilità di proteggere le popolazioni minacciate del Nord dell’Iraq non si esercita fornendo armi alle forze armate curde o irachene, ma semmai inviando una forza di interposizione militare a difesa delle popolazioni e creando le condizioni per interventi di pace. Rete Italiana per il Disarmo chiede pertanto al Governo di promuovere iniziative efficaci affinché il nostro paese eserciti, in accordo con gli organismi internazionali, il suo dovere alla responsabilità di proteggere e al Parlamento di svolgere un ruolo propositivo e di controllo delle iniziative dell’esecutivo in particolar modo sull’invio di armi e sistemi militari nella regione. Comunicato in PDF...

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Il Governo italiano non invii armi nelle zone di conflitto

La legge italiana vieta l’esportazione di sistemi militari verso i Paesi in stato di conflitto armato e ribadisce che eventuali diverse deliberazioni del Consiglio dei Ministri sono da adottare solo dopo aver consultato le Camere. “I conflitti e le crisi umanitarie che da settimane stanno scuotendo diversi paesi del nord Africa e del Medio Oriente (Striscia di Gaza, Libia, Iraq, Siria ecc.) non si risolvono inviando armi, ma sospendendo le forniture di sistemi militari a tutte le parti in conflitto e costruendo con impegno soluzioni vere e condivise”. Lo afferma con una nota la Rete Italiana per il Disarmo che, anche in...

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Raid di Israele su Gaza: i prossimi con gli M-346 italiani?

La situazione nella Striscia di Gaza è sotto gli occhi di tutti. In risposta al lancio indiscriminato di razzi da parte di gruppi armati palestinesi – che alcune agenzie di stampa attribuiscono ad Hamas che ne ha rivendicati alcuni – Israele ha risposto con raid aerei il cui bilancio è, finora, di 81 morti e 575 feriti di cui la metà sono donne e bambini. Israele intende proseguire nell’offensiva denominata “Barriera protettiva”, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che “la tregua con Hamas non è in agenda” e l’esercito ha dato disposizioni ai carri armati di posizionarsi lungo il confine con la Striscia di Gaza. Il governo italiano sospeda immediatamente...

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