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Egitto e Italia: amore e affari alla faccia dei diritti umani continuamente violati

Antonio Mazzeo -  Fonte: ©Africa ExPress 17 Aprile 2021 Cittadinanza italiana per Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università degli studi di Bologna da 14 mesi trattenuto in carcere dal regime di Al-Sisi? “Si tratta di un’iniziativa parlamentare in cui il governo non è coinvolto al momento”. Così la pensa e lo dice il premier Mario Draghi gelando l’opinione pubblica nazionale e le forze politiche che hanno votato nei giorni scorsi un ordine del giorno per concedere la cittadinanza al giovane ingiustamente detenuto al Cairo. Per Draghi, evidentemente, Erdogan è un dittatore, mentre Al-Sisi va sostenuto e riverito perché è un solido...

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Armi. Il caso Zaki non rallenta l’export: all’Egitto un’altra nave militare italiana

Luca Liverani - Fonte: ©Avvenire 14 aprile 2021 Consegnata da Fincantieri alla Marina egiziana la seconda fregata Fremm. Nonostante le tensioni tra Roma e Il Cairo per violazioni dei diritti umani e il sostegno egiziano alla guerra civile in Libia. La detenzione di Zaki. L'omicidio Regeni. Le violazioni dell'embargo sulle armi in LIbia denunciate dall'Onu. Nulla mette in discussione i contratti tra Roma e Il Cairo sulle esportazioni di armi. Così, mentre in Senato si discuteva la mozione sulla cittadinanza italiana allo studente egiziano in carcere, la seconda fregata multiruolo Fremm consegnata sabato scorso a La Spezia alla marina egiziana, attraccava...

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Le mani del complesso militare-industriale sul Next Generation Eu

Giorgio Pagano - Fonte: © Micro Mega 12 aprile 2021 I fondi europei saranno utilizzati per una conversione sociale ed ecologica della società o per sostenere l’industria militare italiana? Il documento votato dalle Commissioni Difesa fa pensare al peggio. “Non c’è un mondo di ieri a cui tornare, ma un mondo di domani da far nascere rapidamente”: così è scritto nell’introduzione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).[...] C’è ancora di più. Come evidenzia spesso Giorgio Beretta dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (OPAL), l’industria militare da diversi anni è sempre più calibrata...

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Fincantieri, anche la seconda fregata Fremm salpa verso l’Egitto

Chiara Rossi - Fonte: ©Start Magazine 12 aprile 2021 É in partenza per l’Egitto la fregata Fremm ex Emilio Bianchi, la seconda delle due navi militari Fincantieri che il nostro paese ha venduto al governo Al Sisi. Secondo indiscrezioni raccolte da Amnesty International Italia e Rete Italiana Pace e Disarmo (Ripd), la nave, ribattezzata “Bernees” e con il numero di immatricolazione egiziano 1003, sta completando l’imbarco degli armamenti.[...] L’ACCORDO CON L’EGITTO Inoltre, come ricorda NavalNews, il contratto con l’Egitto dovrebbe includere opzioni per due ulteriori fregate di nuova costruzione, poiché il programma riguardava quattro piattaforme, secondo fonti industriali. Ma il pacchetto navale farebbe...

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Italia-Egitto, la storia del marinaio accusato di violenza sessuale rimpatriato. Guerini non ha niente da dire?

Umberto De Giovannangeli - Fonte: ©Globalist 12 aprile 2021 Genuflessi ai piedi del dittatore d’Egitto, il Videla delle Piramidi. Genuflessi al punto di concedergli tutto, anche di rimpatriare un militare accusato di violenza carnale a Spezia.   “A raccontare la storia è un bravo giornalista del Secolo XIX: Eccone una parte: “Quando i carabinieri hanno bussato alla porta della sua camera d’albergo per arrestarlo, lui se n’era già andato. 'E’ tornato in Egitto, con l’aereo, l’hanno richiamato là' hanno spiegato gli altri commilitoni. Dopo i depistaggi nell’indagine sull’omicidio di Giulio Regeni e i silenzi sulla carcerazione preventiva di Patrick Zaki, l’ennesimo...

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Pronta per la consegna la seconda fregata Fremm venduta dall’Italia per l’Egitto

Rachele Samo - Fonte: © Sputnick 09 aprile 2021 Amnesty International e Rete Pace e Disarmo denunciano: nessun cambio di rotta sui diritti umani, si continua a sostenere il presidente al-Sisi fornendogli armamenti. La seconda fregata multimissione Fremm, facente parte dell’accordo di vendita per due navi militari perfezionato durante il 2020, sta partendo alla volta dell’Egitto, secondo indiscrezioni raccolte delle due organizzazioni. La prima fregata era stata consegnata lo scorso novembre. [...] Fornitura delle navi senza l'esame del parlamento Giorgio Beretta, analista dell'Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (Opal) , ha quindi evidenziato come la fornitura...

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Domani l’Italia consegna la seconda nave venduta all’Egitto: “Anche Draghi sostiene Al Sisi”

Lara Tomasetta - Fonte: ©TPI.it 9 Aprile 2021  La seconda fregata multimissione Fremm, facente parte dell’accordo di vendita per due navi militari perfezionato durante il 2020, sta partendo alla volta dell’Egitto. Secondo indiscrezioni raccolte da Rete Italiana Pace e Disarmo e Amnesty International Italia, la nave, il cui nome è stato mutato in Bernees e con il numero di immatricolazione egiziano 1003, dovrebbe completare oggi l’imbarco degli armamenti. In programma per domani invece il momento finale della consegna alle forze armate di al-Sisi dopo la cerimonia di cambio bandiera avvenuta in queste ultime ore: la nave era, infatti, inizialmente destinata alla Marina Militare italiana con il nome “Emilio...

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Draghi ringrazia la Turchia per ciò che fa per i profughi siriani? Ecco la verità raccontata da loro

Marina Pupella - Fonte: ©Strumenti politici 04 aprile 2021 Nella sua replica lo scorso 24 marzo sulle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo, il premier Mario Draghi, affrontando i temi di politica estera, ha parlato delle ragioni che muovono il paese a stabilire rapporti di collaborazione con la Turchia. Il presidente del Consiglio ha sottolineato che «il nostro indirizzo è quello di incoraggiare i segni di apertura (di Ankara, ndr) nei confronti di Grecia e Cipro», esprimendo poi «grande apprezzamento alla Turchia per ciò che fa con i rifugiati siriani che hanno una dimensione enorme in quel paese»,...

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Quelle cartucce fatte in Italia sparate dai poliziotti di Myanmar

Antonio Maria Mira - Fonte: © Avvenire venerdì 2 aprile 2021 Beretta dell’Opal: i bossoli trovati sono del 2014, l’anno in cui la fabbrica livornese vendette legalmente munizioni in Turchia, non si esclude quindi un’ulteriore cessione dei turchi La scoperta che munizioni italiane sono state sparate in Myanmar contro i manifestanti e addirittura contro un’ambulanza, fa emergere ancora una volta le falle nella nostra legislazione. In particolare per le cosiddette «armi leggere», come pistole, armi sportive e da caccia. Infatti quelle che compaiono in molte foto provenienti dal Paese asiatico sono cartucce (non pallottole) calibro 12, che riportano chiaramente la scritta...

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Proiettili italiani sui civili in Myanmar nonostante l’embargo di armi

Lara Tomasetta - Fonte: © TPI.it 2 Aprile 2021 Un foro in un’ambulanza che trasportava feriti a Yangon, in Myanmar, e un bossolo calibro 12 che riporta chiaramente la scritta “Cheddite”, il nome di un’azienda italiana che produce inneschi, polveri e altro materiale di munizionamento. È ciò che resta di uno dei numerosi scontri che da settimane infiammano il Paese, dopo le proteste scoppiate per il colpo di stato militare del primo febbraio, che ha rovesciato il governo di Aung San Suu Kyi. Dall’inizio delle proteste, la violenza della repressione è cresciuta in modo esponenziale: sono 543 i morti per...

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