Via Venezia 112, 25123 Brescia (BS)

Il Governo informi il Parlamento sull’invio di armi verso il conflitto in Ucraina

L’Italia sta partecipando a un ponte aereo militare per fornire sistemi d’arma all’Ucraina: Rete Pace Disarmo, Opal Brescia e Weapon Watch chiedono al Governo di informare il Parlamento. Nelle sanzioni si aggiunga il divieto di esportare “armi comuni” alla Russia. 7 marzo 2022 Fonti di stampa hanno dato notizia che due C-130J “Hercules” dell’Aeronautica militare italiana sono partiti nei giorni scorsi dall’aeroporto di Pisa diretti allo scalo polacco di Rzeszow/Jasionka, a un centinaio di chilometri dalla frontiera ucraina. La rete degli spotter ha segnalato inoltre altri voli militari partiti dall'Italia. Secondo una nostra ricostruzione, quello in corso sembra configurarsi come un vero e...

Read More

“Mostrare solo i muscoli con Putin ci porta dritti al conflitto nucleare”

Tommaso Coluzzi - Fonte: ©Fanpage.it 2 marzo 2022 Giorgio Beretta, analista dell’Opal, spiega in un’intervista a Fanpage.it che l’atteggiamento muscolare dell’Occidente nei confronti della Russia “ci porta dritti al conflitto nucleare”. Il comportamento in atto da mesi e la decisione di armare l’Ucraina “alimentano un’escalation che non si sa dove ci possa portare”. "Il vero realismo è quello dei pacifisti. Oggi il realismo della guerra e del mostrare i muscoli ci porta dritti al conflitto nucleare". Non ha dubbi Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere, su cosa succederà se l'Italia, l'Europa e l'Occidente continueranno con questa linea sulla...

Read More

Non armiamo la pace

Patrizia Pallara - Fonte: ©Collettiva 2 marzo  2022 L'Italia approva per decreto l'invio di materiali militari a supporto del governo ucraino, alimentando un conflitto in cui a guadagnarci sono le aziende produttrici di sistemi antimissili e mitragliatrici. Una decisione che favorisce l'escalation del conflitto e pone la questione del ruolo della Nato e dell'Unione europea. (...) “Anche se la decisione sul piano normativo è legale, rimangono alcuni problemi di fondo – afferma Giorgio Beretta, ricercatore analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere e politiche di sicurezza e difesa di Brescia, che condanna l'invasione militare dell'Ucraina da parte delle forze armate russe...

Read More

Guerra Ucraina: gli interessi di Russia, Nato e Usa e il ruolo dell’Italia

Giorgio Beretta - Fonte: ©Osservatorio Diritti 25 Febbraio 2022 La dottrina delle "sfere di influenza" e il commercio di armi: ecco come e perché siamo arrivati alla guerra in Ucraina e quali sono le proposte del movimento pacifista per uscire da questa situazione Quello che vediamo all’opera in Ucraina è anche l’ennesimo braccio di ferro tra i complessi militari-industriali di Stati Uniti, Russia e dei Paesi della Nato. Come ha spiegato Francesco Vignarca dell’Osservatorio Milex, «dietro alle scelte di Putin delle ultime settimane ci sono i ritorni economici per il complesso militare-industriale russo, controllato dallo Stato». Il principale produttore di armi russo è il conglomerato Almaz-Antey (figlio di “risistemazioni” volute da Putin), che si...

Read More

Gli affari armati dietro alla “guerra permanente”

di Fancesco Vignarca* e Giorgio Beretta** – Fonte: © il Manifesto 20 agosto 2021 La missione militare in Afghanistan è stata un fallimento. Ma non per tutti. Non lo è stata per chi la lanciato l’offensiva militare e l’ha sostenuta per 20 anni: il complesso militare-industriale americano e i suoi alleati. Partiamo dall’andamento in borsa. Secondo un’analisi condotta da The Intercept, l’acquisto di 10mila dollari in azioni equamente divise tra i principali fornitori militari del governo Usa (Boeing, Raytheon, Lockheed Martin, Northrop Grumman e General Dynamics) effettuato il 18 settembre 2001 – giorno dell’autorizzazione di George W. Bush all’intervento militare in risposta...

Read More

Myanmar, salta la tregua con l’etnia Karen, a migliaia fuggono nella giungla, sbloccati gli aiuti umanitari

Redazione - Fonte: © Repubblica 13 maggio 2021 Proiettili italiani sparati dai golpisti in Myanmar? L'incontro delle Associazioni per la difesa dei diritti umani con il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano [...]Proiettili italiani usati dai militari. "Il sottosegretario del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Manlio Di Stefano (M5S) ha raccolto le nostre osservazioni e richieste sulla questione dei bossoli di produzione italiana impiegati dall'esercito del Myanmar - ha detto Cecilia Brighi, dell'Associazione Italia-Birmania Insieme - con l'impegno che ne riferirà anche al ministero degli Interni". La dichiarazione c'è stata al termine di un incontro virtuale, che si...

Read More

How did Italian bullets end up in Myanmar despite EU Arms Embargo?

Elena Siniscalco - Fonte: ©Mizzima 06 maggio 2021 In North Okkalapa, Yangon, on the 3rd of March 2021, Myanmar police fired live bullets at a civilian ambulance. As the aftermath of the event was recorded, a witness held up one of the bullets to show the camera. Discernible on the bullet was a name: Cheddite.[...] However, Giorgio Beretta, an arms trade analyst from the Permanent Observatory on Small Arms and Security and Defense Policies (OPAL), did know where to look and was able to provide an explanation using information available in the public domain. Beretta first consulted the Italian Ministry...

Read More

“Birmania, democrazia interrotta”: videoconferenza a sostegno del popolo birmano

mercoledì 5 maggio 2021 alle ore 21,00 sulla piattaforma Zoom Un aggiornamento della situazione, e a sostegno del popolo birmano che chiede la liberazione dei prigionieri politici, e il ritorno alla democrazia il Centro per la Pace Forlì-APS e il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo – Onlus di Forlì hanno organizzato una videoconferenza. "Tre mesi fa il Myanmar è rimasto scioccato da un colpo di stato militare. Molto sangue e molte lacrime sono state versate. Ma il Myanmar non si è fermato. Da un lato un popolo pacifico che chiede e vuole il rispetto del voto...

Read More

La pandemia non ferma il business delle armi italiane: nel 2020 autorizzati 4 miliardi di export. Egitto primo acquirente

Marco Cimminella - Fonte: Businessinsider 29 aprile 2021  Nell’anno della pandemia l’export di armi italiane non si ferma. Le autorizzazioni rilasciate nel 2020 per la vendita all’estero di materiale di armamento ha toccato il valore di quasi 4 miliardi di euro. Il 25% in meno rispetto al 2019, ma questo calo non deve trarre in inganno: “Anche se la crisi sanitaria ha leggermente limitato il volume d’affari del comparto bellico, la riduzione degli ordinativi è un fenomeno fisiologico: la nostra industria militare sta lavorando a pieno regime per realizzare le commesse sottoscritte negli anni scorsi”, dice a Business Insider Italia...

Read More

Armi all’Egitto: un governo di “piazzisti” è una vergogna italiana

Umberto De Giovannangeli - Fonte: Globalist 28 aprile 2021 Il Governo Draghi pare intenzionato a continuare a fare affari con al Sisi visto che ha avallato l'invio delle seconda Fremm all'Egitto e confermato la Headline sponsor a Fincantieri per la fiera degli armamenti Edex 2021 Per una volta, stravolgiamo la grammatica giornalistica. Partendo dal commento. Lo facciamo perché il commento in questione sintetizza mirabilmente un dato politico che Globalist ha documentato con articoli e interviste. "Il Governo Draghi - commenta Giorgio Beretta, analista dell'Osservatorio Opal - pare intenzionato a continuare a fare affari militari con al Sisi visto che ha...

Read More