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Brescia è l’unica provincia italiana ad inviare ancora armi a Israele: «Non vanno all’esercito ma ai coloni»

di Thomas Bendinelli - Fonte: Corriere della Sera (Edizione di Brescia) Lo conferma al Corriere Giorgio Beretta (nessuna parentela con la famiglia di armieri), dell'Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal): le spedizioni sono durate almeno fino a giugno. Il governo Meloni dopo il 7 ottobre non ha più rilasciato autorizzazioni all'invio ma quelle in essere restano in vigore Non si è mai interrotto il flusso di armi e munizioni dalla provincia di Brescia verso Israele, nemmeno dopo il 7 ottobre 2023. A rivelarlo al Corriere Giorgio Beretta (nessuna parentela con i produttori di armi), analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal)...

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L’Europa ha già riarmato e sono armi made in Usa

Roberto Zanini (Il Manifesto) Giorgio Beretta (Opal): «L’export italiano è esploso, ma grazie alle autorizzazioni di Renzi e Gentiloni» Il riarmo dell’Europa non l’ha inventato Ursula von der Leyen, né alcuno dei suoi valorosi epigoni freneticamente impegnati in vertici e incontri per fissare una cifra da sottrarre ai bilanci nazionali e investire in spese militari. E forse non l’ha inventato nemmeno Donald Trump, che pure ne è un favoloso acceleratore. Il suo riarmo, l’Europa lo sta già facendo da almeno cinque anni. E lo sta facendo con armi made in Usa. Quasi due terzi delle armi importate dai paesi europei...

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Politici, banche e imprenditori: chi guadagna di più in Italia con la corsa alle armi

di Daniele Tempera - Fonte: Today.it Una torta sempre più grande che attira politica, imprenditoria e finanza. Dall'Ucraina, giunta ormai quasi al terzo anno di invasione russa, al caos mediorientale, fino allo spettro di un vero e proprio conflitto mondiale, la guerra è rientrata a far parte del nostro vocabolario. E la corsa al riarmo fa registrare il più grande record di sempre. Secondo le ultime stime disponibili, nel 2023 il mondo ha speso in armi circa 2443 miliardi di dollari, più di 300 dollari per abitante. E il trend sembra ampiamente confermato anche per il 2024. Un business che parla anche italiano e che, nei prossimi...

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Una storia senza guerra

La seconda parte del dossier dedicato al mercato delle armi del "Messaggero di sant'Antonio" di gennaio (qui la prima parte) Un pessimo affare Spendere i soldi in armi, piuttosto che in ambiente, sanità, ricerca, scuola, non solo nuoce gravemente al benessere sociale, ma pregiudica l’economia e il futuro. A dimostrarlo, il rapporto «Arming Europe», condotto circa un anno fa da un team multidisciplinare di esperti per Greenpeace. Il rapporto mette a confronto le spese militari e quelle sociali nel corso del decennio 2013-2023, di tre Paesi europei che appartengono anche alla Nato, per verificare quali dei due tipi di spesa abbia...

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Beretta a Fanpage: “Governo limita la trasparenza sull’export di armi a favore delle aziende produttrici”

A cura di Annalisa Girardi — Fonte: Fanpage In un’intervista con Fanpage.it, Giorgio Beretta – analista di Opal – denuncia come il governo stia modificando la legge sull’esportazione degli armamenti per “limitare i divieti, l’informazione al Parlamento e la trasparenza a favore delle aziende produttrici di armi”, reintroducendo “una sorta di “segretezza di Stato” dando al Parlamento e alla società solo poche e generiche informazioni su un business miliardario e che riguarda la sicurezza di tutti come l’export di armamenti”. Il governo di Giorgia Meloni sta mettendo mano alla legge che regola l'esportazione delle armi, con delle modifiche che secondo...

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Basta favori ai mercanti di armi! Fermiamo lo svuotamento della Legge 185/90

Fonte: Rete Italiana Pace e Disarmo Fermiamo lo svuotamento della Legge 185/90 Miglioriamo il controllo dell’export di armi Stop gli affari armati irresponsabili che alimentano guerre e insicurezza   A seguito dell’approvazione dell’Aula del Senato avvenuta a fine Febbraio, sarà a breve in discussione alla Camera dei Deputati il Disegno di Legge di iniziativa governativa che modifica, peggiorandola in maniera rilevante, la normativa italiana sull’esportazione di armi. La Rete Italiana Pace e Disarmo ha seguito tutto l’iter parlamentare esprimendo fin dall’inizio preoccupazione per le modalità con cui si stava modificando la normativa ed evidenziando già da anni l’intenzione di indebolire il controllo sulle vendite all’estero...

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L’Italia ha esportato “Armi e munizioni” verso Israele dopo il 7 ottobre. I dati dell’Istat

di Duccio Facchini — Fonte: Altreconomia  Contrariamente a quanto assicurato dal governo, l’export di “Armi e munizioni” verso Tel Aviv non è stato “bloccato” dopo l’inizio dei bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Lo certificano le Statistiche del commercio estero aggiornate ai mesi di ottobre e novembre 2023. Le cifre, pur esigue, impongono chiarezza. Che l’esecutivo nega. Tra ottobre e novembre del 2023 l’Italia ha esportato “Armi e munizioni” verso Israele per un valore di 817.536 euro: in particolare 233.025 euro a ottobre e 584.511 a novembre. A certificare l’export sono le Statistiche del commercio estero periodicamente aggiornate dall’Istat, da ultimo a...

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Armi italiane e trasparenza, ritorno al passato

di Chiara Bonaiuti - Fonte: Sbilanciamoci.info   L’Italia supera la Russia in export di sistemi d’arma verso Paesi aggressivi e repressivi e nello stesso tempo un disegno di legge governativo approvato dal Senato assesta un duro colpo alla trasparenza nel commercio di armi finora regolato dalla legge 185. L’Italia supera la Russia nell’esportazione di grandi sistemi d’arma a Paesi autocratici classificati come non liberi da Freedom House. Infatti le esportazioni di armi italiane a Paesi repressivi e aggressivi sono in costante ascesa nell’ultimo decennio con un’impennata negli ultimi due anni (2020-2022) proprio nel corso della guerra in Ucraina. E intanto...

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“Così il governo Meloni vuole nascondere il commercio di armi con Paesi in guerra e dittature”

Un disegno di legge riduce le informazioni sulle esportazioni e sulle coperture bancarie delle aziende che vendono materiale bellico. Giorgio Beretta (Opal) a Today.it: "Un favore alle lobby" di Fabio Salamida – Fonte: Today.it Un'iniziativa passata un po’ in sordina, ma che sembra tanto un favore alle lobby delle armi. È questo, in sostanza, il disegno di legge approvato dalla commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, che contiene tre emendamenti che riducono gravemente la trasparenza della Relazione annuale al Parlamento sulle esportazioni dall’Italia di materiali militari, regolati dalla legge 185/90. Ne parla, a Today.it, Giorgio Beretta, analista dell'Osservatorio Permanente...

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Allarme di Rete e Pace Disarmo dopo voto al Senato: “Riduce trasparenza e controlli su export di armi”

Grave passaggio nell’iter in Senato del DDL di modifica della Legge 185/90 sulle esportazioni di armamenti: la Commissione Esteri e Difesa vota emendamenti che indeboliscono controllo e criteri di autorizzazione, rigettando le proposte di miglioramento della società civile e ignorando le norme internazionali. Con questa nuova norma verrebbe notevolmente ridotta la trasparenza della Relazione annuale al Parlamento, eliminando tra l’alto le informazioni sugli incassi finanziari per le vendite all’estero. Rete Pace Disarmo annuncia una forte mobilitazione per impedire che le vendite di armi tornino ad essere circondate da una pericolosa opacità. L’industria delle armi incassa un primo – grave e pericoloso –...

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