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Da dove arrivano le armi usate nella guerra all’Iran

di Annalisa Camilli (giornalista di Internazionale) - Fonte: Internazionale Il 6 marzo gli amministratori delegati delle maggiori aziende del settore della difesa degli Stati Uniti hanno partecipato a un vertice con il presidente Donald Trump alla Casa Bianca e hanno concordato di “quadruplicare la produzione” di armamenti per sostenere l’attacco di Washington a Teheran. Lo ha annunciato sui social media lo stesso presidente dopo l’incontro. Alla riunione hanno partecipato gli amministratori di Rtx (ex Raytheon), Lockheed Martin, Boeing, Northrop Grumman, Bae Systems, L3Harris Missile Solutions e Honeywell Aerospace, aziende che in alcuni casi hanno un capitale che supera il prodotto...

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Il traffico di esplosivi nei porti italiani. Inchiesta sui casi di Cagliari e La Spezia

di Linda Maggiori - Fonte: Altreconomia Lo scorso anno oltre 3.400 tonnellate di esplosivi ad altissimo potenziale sono partite dai porti di Cagliari e La Spezia. I dati inediti ottenuti da Altreconomia rivelano una situazione di rischio per residenti, lavoratori e passeggeri, in assenza di piani di emergenza esterni e dimostrano ancora una volta il ruolo degli scali italiani nel traffico verso teatri di guerra. Leggi tutto l'articolo sul sito di Altreconomia Foto: Il porto de La Spezia © Vittorio Gasparini

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Dalle periferie nasce l’alternativa all’economia di guerra

Cosa può insegnare all’Europa il percorso realistico di pace di una comunità attiva e responsabile. Alcune riflessioni a partire dall’evento “Segnali da  un futuro possibile” promosso ad Iglesias dal 14 e 15 novembre 2025. Intervista alla studiosa Chiara Bonaiuti (a cura di Carlo Cefaloni)   Abbiamo sentito Chiara Bonaiuti, ricercatrice presso l’IRES Cgil Toscana e membro del Comitato scientifico di OPAL, per discutere della sua recente partecipazione all’evento “Segnali da un futuro possibile”, tenutosi a Iglesias, in Sardegna il 14 e 15 novembre 2025. In un momento storico in cui il dibattito europeo sembra dominato da una logica di riarmo e conflitto, l’esperienza della...

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Lame e pugnali senza più controlli: la svolta di Fratelli d’Italia sulle armi bianche

La proposta di legge, firmata dal deputato Gianluca Vinci e raccontata come «semplificazione amministrativa», elimina licenze, registri e tracciabilità per chi produce, importa o vende queste armi. Per Giorgio Beretta (Osservatorio sulle armi leggere) è una «modifica pericolosa per la sicurezza pubblica», che può favorire violenza giovanile e femminicidi, dove il coltello è l’arma più usata. (di Simone Alliva) Mettere nelle mani degli italiani, senza alcun controllo, lame e pugnali. Una storica e forse irrimediabile svolta a destra della società italiana si può leggere in una proposta di legge che Fratelli d’Italia ha depositato alla Camera e che punta a riscrivere le...

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Riarmo e deterrenza nel caso Rwm, dialogo con Giorgio Beretta

di Carlo Cefaloni - Fonte: Città Nuova I nodi dell’industria militare in Europa nel caso della strategia di Rheinmetall in Italia e quella di Leonardo a controllo pubblico. Intervista al ricercatore Giorgio Beretta. Il valore dell’impegno a partite dai territori. Un contributo in vista della manifestazione "Segnali di futuro" in programma ad Iglesias in Sardegna dal 14 al 15 novembre. Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio Opal, è uno dei massimi esperti di questioni legate alla produzione ed esportazione di armi e quindi di industria militare ma le reti televisive mainstream si guardano bene dall’invitarlo nelle loro trasmissioni. Lo sentiamo per fare il punto della...

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Brescia è l’unica provincia italiana ad inviare ancora armi a Israele: «Non vanno all’esercito ma ai coloni»

di Thomas Bendinelli - Fonte: Corriere della Sera (Edizione di Brescia) Lo conferma al Corriere Giorgio Beretta (nessuna parentela con la famiglia di armieri), dell'Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal): le spedizioni sono durate almeno fino a giugno. Il governo Meloni dopo il 7 ottobre non ha più rilasciato autorizzazioni all'invio ma quelle in essere restano in vigore Non si è mai interrotto il flusso di armi e munizioni dalla provincia di Brescia verso Israele, nemmeno dopo il 7 ottobre 2023. A rivelarlo al Corriere Giorgio Beretta (nessuna parentela con i produttori di armi), analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal)...

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La trappola di Crosetto

di Mimmo Cortese (OPAL)  Una iniziativa che si è detta più volte pacifica e nonviolenta non può accettare una scorta armata da un esercito nazionale, mi auguro che l’equipaggio della Global Sumud Flotilla tenga conto di questa considerazione. Quello che non mi pare stiano comprendendo una parte dei rappresentanti istituzionali, parte del movimento e forse anche qualcuno a bordo della Flottilla, e che non c’è un Crosetto che fa, una volta tanto, una cosa giusta e una Meloni che tira dritto verso lo scontro ma sono entrambi due facce della stessa moneta, bucata e arrugginita, di una politica autoritaria, paternalista...

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Il silenzio assordante che avvolge i suicidi nelle forze in divisa italiane

di Francesca Lequaglie e Ilaria Carmen Restifo — Altreconomia, 27 Giugno 2025   Nei corpi di polizia -civili e militari- si registra un elevato tasso di suicidi anche se la lettura complessiva del fenomeno è vanificata dalla reticenza dei ministeri a divulgare dati certi e coerenti. Le cause sono gli elevati livelli di stress, un ambiente lavorativo ostile, la disponibilità dell’arma di ordinanza e lo stigma sulla salute mentale. Il tema andrebbe affrontato in modo deciso dal governo che invece facilita l’accesso alla “pistola personale” per 300mila agenti. Il 21 giugno di quest’anno in provincia di Pescara è stato trovato il corpo di un...

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L’Europa ha già riarmato e sono armi made in Usa

Roberto Zanini (Il Manifesto) Giorgio Beretta (Opal): «L’export italiano è esploso, ma grazie alle autorizzazioni di Renzi e Gentiloni» Il riarmo dell’Europa non l’ha inventato Ursula von der Leyen, né alcuno dei suoi valorosi epigoni freneticamente impegnati in vertici e incontri per fissare una cifra da sottrarre ai bilanci nazionali e investire in spese militari. E forse non l’ha inventato nemmeno Donald Trump, che pure ne è un favoloso acceleratore. Il suo riarmo, l’Europa lo sta già facendo da almeno cinque anni. E lo sta facendo con armi made in Usa. Quasi due terzi delle armi importate dai paesi europei...

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EOS, la vetrina delle armi nasconde un settore in calo

di Giorgio Beretta* e Mao Valpiana** - Fonte: il Manifesto Oggi apre i battenti a Verona, per il quarto anno consecutivo, la fiera EOS (European Outdoor Show), manifestazione dedicata alla caccia, pesca, tiro sportivo, nautica, sport all’aria aperta: una vetrina per il comparto delle armi da fuoco di tipo comune che ha sempre attirato l’attenzione delle associazioni pacifiste che hanno seguito l’evolversi di questa manifestazione fieristica, precedentemente presente a Brescia (Exa) e Vicenza (Hit Show). Nonostante il fervore propagandato per un “settore che tira”, in realtà c’è da registrare un consistente calo della produzione nazionale di “armi comuni”. È ciò...

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