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Il presidente Tokayev: «L’ordine regna ad Almaty»

Luigi De Biase - Fonte: © Il Manifesto 11 gennaio 2022 Kazakhstan. «È stato tentato golpe armato» con «interferenze esterne». E tace sulla protesta sociale Da 24 ore i social network hanno ripreso a funzionare in Kazakhstan e questo significa che le autorità considerano chiusa la rivolta costata la vita a più di 160 persone nella sola Almaty. «L’obiettivo era ovvio», ha detto il presidente, Kassym-Jomart Tokayev, nell’ultimo messaggio alla nazione: «Insidiare l’ordine costituzionale, distruggere le istituzioni e arrivare al potere». INSOMMA, NELLE STRADE di Almaty si è assistito la scorsa settimana a «un tentato golpe», per usare le parole...

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Battaglia navale

Giulio Cavalli - Fonte: © Left 13 Gennaio 2022 Nonostante la legge italiana vieti non solo l'esportazione ma anche il transito di armamenti verso Paesi in conflitto armato o che violano i diritti umani, la nave Bahri Yanbu, con carri armati a bordo, ha fatto scalo a La Spezia. Destinazione: Arabia Saudita [...] Opal (l’osservatorio permanente sulle armi leggere e sulle politiche di difesa e sicurezza) ci fa sapere che i veicoli provengono dal Canada, spediti dalla General dinamic land systems, specializzata in mezzi militari corazzati da combattimento e in carri armati. Sono destinati alla Royal Guard, la Guardia Reale...

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“Il Governo sospenda le esportazioni di armi e munizioni al regime kazako”

Brescia, 10 gennaio 2022 Comunicato stampa di Rete Italiana Pace e Disarmo e Opal Brescia In considerazione della violenta repressione da parte delle forze di polizia e militari kazake nei confronti della popolazione e dei manifestanti l’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa (OPAL) e la Rete Italiana Pace e Disarmo chiedono che venga immediatamente sospesa ogni fornitura di armi al governo e sia sospeso ogni accordo militare con lo Stato del Kazakistan. La legge 185/90 che regolamenta la materia vieta espressamente l’esportazione di armi e materiali militari a Paesi i cui governi sono responsabili di...

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Armi e munizioni italiane in Kazakhstan, l’appello per fermare le forniture

© Joseph Hersh, unsplash

Redazione - Fonte: ©Altreconomia 10 Gennaio 2022 La Rete pace e disarmo e l’osservatorio Opal chiedono al governo di interrompere l’export in base a quanto previsto dalla legge 185/90 e di sospendere l’Accordo di cooperazione militare del 2012 con il Paese asiatico. Tra i fornitori anche Fiocchi e Beretta In considerazione della violenta repressione da parte delle forze di polizia e militari kazake nei confronti della popolazione e dei manifestanti, l’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (Opal) e la Rete italiana pace e disarmo chiedono che venga immediatamente sospesa ogni fornitura di armi al governo...

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In Kazakistan la rivolta è stata repressa anche con armi italiane

Redazione - Fonte: © Globalist 10 Gennaio 2022 L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa e la Rete Italiana Pace e Disarmo hanno chiesto che venga i sospesa ogni fornitura di armi al governo e sia sospeso ogni accordo militare con il Kazakistan. Sparate a vista. E’ l’ordine impartito a polizia ed esercito dal presidente del Kazakistan. E le armi utilizzate per reprimere la “rivolta del gas” sono anche made in Italy. Stop alla vendita di armi. “In considerazione della violenta repressione da parte delle forze di polizia e militari kazake nei confronti della popolazione...

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Regalo della maggioranza all’Agenzia industrie difesa: addio all’obbligo di licenza per raccolta, detenzione e vendita delle armi da guerra

di Stefano Iannaccone - Fonte: ©Il Fatto Quotidiano 16 luglio 2021 Un emendamento al Dl Sostegni presentato in Commissione Bilancio alla Camera dalla Lega e approvato dalla maggioranza alleggerisce di molto gli obblighi per l'Aid, guidata dall'ex senatore Pd Nicola Latorre. Rete Disarmo: "Fondamentale che il Parlamento continui a occuparsi approfonditamente della questione e richieda un esame dettagliato di tutte le operazioni di esportazione di qualsiasi natura” [...] L’emendamento è stato contestato sotto il profilo dell’opportunità tecnica e politica da Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (Opal). “Ancora una volta sono...

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Il Governo vuole ricucire con Arabia Saudita ed Emirati: via il divieto di vendere armi per la guerra in Yemen

di Lara Tommasetta - Fonte: © 08 luglio 2021 La decisione non riguarda l'export di bombe o missili che potrebbero essere utilizzate nella guerra in Yemen, ma di fatto la clausola impegna tutto il resto degli armamenti e sistemi esportabili nei due Paesi. Il governo italiano ha deciso di eliminare la clausola cosiddetta “end-user certificate” rafforzata sulla vendita di armi verso i due Paesi del Golfo, Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Nonostante la decisione non riguardi l’export di bombeche potrebbero essere utilizzate nella guerra in Yemen, di fatto la clausola impegna tutto il resto degli armamenti e sistemi esportabili nei...

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How did Italian bullets end up in Myanmar despite EU Arms Embargo?

Elena Siniscalco - Fonte: ©Mizzima 06 maggio 2021 In North Okkalapa, Yangon, on the 3rd of March 2021, Myanmar police fired live bullets at a civilian ambulance. As the aftermath of the event was recorded, a witness held up one of the bullets to show the camera. Discernible on the bullet was a name: Cheddite.[...] However, Giorgio Beretta, an arms trade analyst from the Permanent Observatory on Small Arms and Security and Defense Policies (OPAL), did know where to look and was able to provide an explanation using information available in the public domain. Beretta first consulted the Italian Ministry...

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Quelle cartucce fatte in Italia sparate dai poliziotti di Myanmar

Antonio Maria Mira - Fonte: © Avvenire venerdì 2 aprile 2021 Beretta dell’Opal: i bossoli trovati sono del 2014, l’anno in cui la fabbrica livornese vendette legalmente munizioni in Turchia, non si esclude quindi un’ulteriore cessione dei turchi La scoperta che munizioni italiane sono state sparate in Myanmar contro i manifestanti e addirittura contro un’ambulanza, fa emergere ancora una volta le falle nella nostra legislazione. In particolare per le cosiddette «armi leggere», come pistole, armi sportive e da caccia. Infatti quelle che compaiono in molte foto provenienti dal Paese asiatico sono cartucce (non pallottole) calibro 12, che riportano chiaramente la scritta...

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Proiettili italiani sui civili in Myanmar nonostante l’embargo di armi

Lara Tomasetta - Fonte: © TPI.it 2 Aprile 2021 Un foro in un’ambulanza che trasportava feriti a Yangon, in Myanmar, e un bossolo calibro 12 che riporta chiaramente la scritta “Cheddite”, il nome di un’azienda italiana che produce inneschi, polveri e altro materiale di munizionamento. È ciò che resta di uno dei numerosi scontri che da settimane infiammano il Paese, dopo le proteste scoppiate per il colpo di stato militare del primo febbraio, che ha rovesciato il governo di Aung San Suu Kyi. Dall’inizio delle proteste, la violenza della repressione è cresciuta in modo esponenziale: sono 543 i morti per...

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