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Italia primo Paese dell’UE per fornitura di armi al Marocco: “Molte sono bresciane”

di Thomas Bendinelli (Fonte: Corriere della Sera, Edizione di Brescia) Oltre 71mila pistole semiautomatiche, circa 1700 fucili, decine di carabine. Una gran parte proviene dalla Val Trompia. Giorgio Beretta (Opal): «Se davvero intende fare pressione su Rabat, il governo Meloni ha uno strumento formidabile: smettere di vendergli armi» «Se davvero il governo Meloni intende fare pressione sulle autorità di Rabat per un miglior controllo delle frontiere ha uno strumento formidabile: smettere di fornirgli armi». È la provocazione con cui Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal) di Brescia (nessuna parentela con la famiglia produttrice di armi), commenta la crisi diplomatica tra...

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Gli affari di Meloni col Marocco, l’Italia è il primo Paese Ue a vendere armi a Rabat: “E il problema è Schengen?”

di Redazione Esteri -  Il Fatto Quotidiano Venticinque milioni di euro in "armi leggere" vendute al Marocco in due anni: è il record del governo Meloni Pistole e fucili semiautomatici, vale a dire, tecnicamente, armi leggere. È qui che corrono gli affari italiani in direzione Rabat: il governo Meloni è quello che più di tutti, in Unione europea, ha autorizzato la vendita di armi al Marocco. Non solo: è l’esecutivo che su questo fronte ha fatto i maggiori affari, negli ultimi 30 anni di storia del nostro Paese, col Paese nordafricano. A rivelarlo è l’Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal) di Brescia. “Invece di...

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Il caso Roggero e il mercato della paura in Italia

a cura di Carlo Cefaloni - Fonte: Città Nuova La forte pressione commerciale per la vendita di armi da fuoco in Italia nonostante il nostro Paesi sia tra i più sicuri al mondo per tassi di omicidio. Le anomalie dei mancati controlli sulle condizioni mentali dei detentori legali di armi che non sono affatto leggere. Il caso delle fiere promosse per un settore che esporta l’80% di quanto viene prodotto, ma non ha un vero impatto rilevante in campo economico e dell’occupazione. Intervista a Giorgio Beretta, analista di Opal e autore del libro “Il Paese delle armi. Falsi miti, zone grigie e...

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Legittima difesa e armi legali: “Troppe vittime, è pericoloso incentivare l’acquisto di armi”

di Lorenzo Giarelli -  Il Fatto Quotidiano Nella foga di legiferare inseguendo la cronaca, capita di presentare nuove leggi senza neanche un’analisi adeguata della materia. Per la sintesi basta sentire Giorgio Beretta, ricercatore dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere (OPAL),  tra i massimi esperti italiani del mercato e dell’uso di pistole, fucili e quant’altro la Lega vorrebbe rendere accessibile a chiunque per la propria difesa: “La proposta di allargare le maglie della legittima difesa è un incentivo ad armarsi, ma così non si otterrebbe più sicurezza: semmai il contrario”. Beretta parte da alcuni dati elaborati dall’Opal in base alle statistiche Istat....

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Armi in casa: “Un momento di crisi può trasformarsi in tragedia”

di Marzia Piga - Cagliari Today  L’analista Opal Giorgio Beretta dopo il caso di Cagliari: “In Italia le norme sono troppo blande", nessuna valutazione psichiatrica obbligatoria e verifiche insufficienti su chi detiene un’arma Domenica mattina, via Renzo Laconi, quartiere Mulinu Becciu. Due colpi di fucile calibro 12 rompono il silenzio nel parcheggio di una palestra. Il primo è indirizzato a un’istruttrice di danza che aveva "osato" dire di no a un’iscrizione e a un corteggiamento non gradito, il secondo, Cristian Musu, 52 anni, lo riserva per sé, togliendosi la vita. Musu era un barracello, un operatore di polizia rurale, e...

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“Artigiani di pace”: due incontri con monsignor Lauro Tisi e Giorgio Beretta in Val di Fassa e Val Rendena

  In un tempo segnato da guerre vicine e lontane, tensioni internazionali e crescente investimento negli armamenti (come conferma anche il recente vertice Nato ad Ankara), ecco due serate promosse da realtà parrocchiali e dall’Arcidiocesi di Trento per parlare di pace. Sono in programma lunedì 20 luglio in Val di Fassa e martedì 21 luglio in Val Rendena. Pace non come parola astratta, ma come scelta concreta, esigente, capace di interrogare le coscienze e le comunità. Protagonisti, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, autore della recente Lettera alla comunità “Il Vasaio“, accorato appello alla pace, e Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia e membro della Rete Italiana Pace e Disarmo. In Val di Fassa, a...

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Campagna per la difesa civile non armata e nonviolenta

CAMPAGNA PER LA DIFESA CIVILE NON ARMATA E NONVIOLENTA Incontro pubblico a Brescia 20 giugno 2026 ore 17:30  > 19:00 Sabato 20 giugno ore 17:30 – Sala Civica E. Lonati – Piazza L. Buffoli, 15 – Brescia   con Rakeb Tosio – Presidente Coordinamento degli Enti Locali per la Pace Brescia Roberto Rossini – Coordinatore Festival della Pace Brescia Matteo Frau – Professore ordinario UniBS Dipartimento Giurisprudenza Mao Valpiana – Presidente del Movimento Nonviolento Giorgio Beretta – Analista dell’Osservatorio Opal e della Rete Italiana Pace e Disarmo   La Campagna “Un’altra difesa è possibile” è promossa da: Conferenza nazionale enti di servizio civile, Rete Italiana Pace Disarmo, Sbilanciamoci!   Servono 50.000 firme per...

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Per una pace disarmata e disarmante: il cammino ecumenico per la pace e la nonviolenza

Il gruppo interconfessionale “Eirene, Cristiani per la Pace – La Spezia” promuove venerdì 29 maggio (ore 17.45-20.00) a La Spezia presso la Sala conferenze di TeleLiguriaSud (Piazzale papa Giovanni XXIII a fianco della Cattedrale) il convegno “Per una pace disarmata e disarmante: il cammino ecumenico per la pace e la nonviolenza”. Il convegno di alto profilo teologico, culturale, educativo e politico, si propone due finalità: informare e sensibilizzare le associazioni laicali cattoliche, le comunità parrocchiali, le Chiese riformate, i giovani, le rappresentanze politiche e la cittadinanza riguardo al cammino della Chiesa cattolica italiana e delle Chiese riformate per la promozione della pace “disarmata e disarmante”...

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Savona: Guerre, armi e il futuro dell’Europa

🗓️ Sabato 16 maggio 2026 🕒 Ore 17.30 - 19.30 📍 Sala Cappa, via dei Mille 4 – Savona Mentre il mondo affronta livelli di conflitto mai visti dal 1945, l'Europa sceglie la strada del riarmo con il piano "ReArm Europe". È possibile un’alternativa basata sulla pace e sul sociale? Ne parliamo insieme per analizzare il panorama globale e presentare le iniziative della società civile per una Difesa civile non armata e nonviolenta. Con Giorgio Beretta (Analista OPAL e Rete Italiana Pace e Disarmo) Un appuntamento cruciale per informarsi e sostenere un'Europa che scelga il welfare e la cooperazione anziché...

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La febbre globale delle armi che ha contagiato l’Europa e l’Italia

di Lara Tomasetta - Fonte: The Post Internazionale (TPI) Nel 2025 la spesa militare mondiale è arrivata a 2.887 miliardi di dollari. Con Bruxelles e Roma in prima fila. Il Sipri certifica un pianeta che punta sul riarmo. “Ma dietro il balzo tricolore”, spiega a TPI Giorgio Beretta dell’Osservatorio Opal, “si nasconde un’operazione contabile” Il numero più impressionante del nuovo rapporto Sipri non è solo il totale – enorme – della spesa militare mondiale, è la sua normalizzazione. Nel 2025 il pianeta ha destinato alle forze armate 2.887 miliardi di dollari, il massimo mai registrato dallo Stockholm International Peace Research...

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