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L’Italia, il Paese delle armi. Intervista all’autore

di Pierluigi Mele Giorgio Beretta è analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e di “armi leggere” e dei rapporti tra finanza e armamenti. Nel suo saggio “Il Paese delle armi. Falsi miti, zone grigie e lobby nell’Italia armata” edito da Altreconomia in collaborazione con l’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e di difesa (OPAL) di Brescia, affronta con rigore scientifico i temi del possesso e della diffusione legale delle armi nel nostro paese. Il libro mette in discussione i falsi miti che circondano la produzione delle armi in Italia e sfata diverse credenze,...

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“In Italia è ancora impossibile monitorare i detentori legali di pistole e fucili”

Caterina Ceccuti – Fonte: Luce.lanazione.it 12 novembre 2022 Gabriella Neri, presidente di 'Ognivolta', ha perso il marito per un colpo esploso da un ex collaboratore con disturbi psichici che si è poi suicidato: "DisarmArte, per non dimenticare". Il 23 luglio del 2010 Luca Ceragioli e Jan Frederik Hilmer, rispettivamente direttore e responsabile amministrativo dell’azienda Gifas Electric di Massarosa (in Toscana), vengono barbaramente uccisi a colpi di arma da fuoco. Non si è trattato di un omicidio perpetrato dalla criminalità organizzata, né di una rapina a mano armata. L’assassino è un ex collaboratore esterno dell’azienda, Paolo Iacconi, che si è palesato...

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I miti sulle armi in Italia, sfatati. Intervista a Giorgio Beretta

di Alessio Lerda - Fonte: © Radio RBE 31 ottobre 2022   È un caso che l’ultimo libro di Giorgio Beretta, attivista di Opal e di Rete Pace e Disarmo, venga pubblicato proprio mentre il governo Meloni viene formato e muove i primi passi, ma questa coincidenza ci permette di mettere a confronto alcune dichiarazioni con i relativi dati. Molti esponenti dei partiti di destra, vincitori alle elezioni, portano avanti con insistenza l’allarme per la crisi della sicurezza in Italia, ma Beretta, nel raccontarci Il Paese delle ami (Altreconomia), fa notare come la maggior parte dei reati sia in costante declino ormai da anni in...

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INFORMAZIONI AI MEDIA E AI GRUPPI LOCALI

Indicazioni ai Media per recensioni e ai Gruppi locali per eventi di presentazione E’ disponibile il libro scritto dall’analista e collaboratore di OPAL, Giorgio Beretta, “Il Paese delle armi. Falsi miti, zone grigie e lobby nell’Italia armata” (Altreconomia Edizioni, ottobre 2022). Il volume raccoglie, sviluppa e approfondisce le ricerche di oltre venti anni sul commercio di armi italiane e i suoi studi e interventi sulle armi nel nostro Paese, sui fenomeni, gravissimi, come gli omicidi familiari e i femminicidi commessi con armi legalmente detenute. Svela le falle e le zone grigie della nostra legislazione sia per quanto riguarda l’export di...

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Presentazione del libro di Giorgio Beretta: “Il Paese delle armi” (Brescia 19 ottobre)

Presentazione del libro di Giorgio Beretta Il Paese delle armi Falsi miti, zone grigie e lobby nell’Italia armata Mercoledì 19 ottobre (ore 18.00-19.15) c/o Missione Oggi, via Piamarta 9, Brescia La rivista “Missione Oggi” e l’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (OPAL) di Brescia invitano a partecipare mercoledì 19 ottobre (ore 18.00-19.15) presso i Missionari Saveriani, via Piamarta 7 a Brescia alla presentazione del libro di Giorgio Beretta “Il Paese delle armi. Falsi miti, zone grigie e lobby nell’Italia armata” (Altreconomia Edizioni). Alla presentazione interverranno, oltre all’autore, p. Mario Menin (direttore di Missione Oggi),...

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Armi da fuoco, il nodo non è solo il “lupo solitario”

Giorgio Beretta – Fonte: Il Manifesto 17 maggio 2022 Luca Traini - a cui il suprematista di Buffalo dice di essersi ispirato - ottenne la licenza di “tiro sportivo” in diciotto giorni. Quanti altri come lui, animati da ideologie nazifasciste, ce ne sono in Italia? Nessuno lo sa. E, come lui, potrebbero essere tutti legalmente armati. La strage di Buffalo negli Stati uniti riguarda in realtà da vicino anche l’Italia. Non tanto perché lo stragista, Payton Gendron, il 18enne suprematista bianco che ha ucciso dieci persone, ha rivelato l’origine nord-europea e italiana dei suoi genitori. Non solo perché, come altri...

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Quante armi legali circolano in Italia

Adil Mauro– Fonte: L’Essenziale 16 maggio 2022 Il 26 gennaio un uomo ha fatto una strage a Licata, in provincia di Agrigento, uccidendo con diverse pistole quattro familiari – il fratello, la cognata e due nipoti adolescenti – per poi togliersi la vita. L’assassino, Angelo Tardino, aveva un porto d’armi per uso caccia. Ma questo è solo uno degli ultimi gravi casi di cronaca legati alla detenzione legale di armi da fuoco. Due mesi prima, a Ercolano, in Campania, il camionista di 53 anni Vincenzo Palumbo aveva esploso undici colpi di pistola dal balcone della sua abitazione contro l’auto in...

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Un 18enne italiano può avere 12 fucili semi automatici: non solo gli USA hanno problemi con le armi

Davide Falcioni – Fonte: Fanpage 16 maggio 2022 Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere, spiega perché è troppo facile anche in Italia comprare fucili semi automatici come quelli impiegati per compiere stragi negli Stati Uniti. Payton S. Gendron, un ragazzo statunitense di 18 anni, sabato mattina è uscito dalla sua casa di Conklin (stato di New York) con un fucile semi-automatico Ar-15 in mano e nella testa l'intento di commettere una strage: ha percorso oltre 300 chilometri prima di arrivare a Buffalo e iniziare a sparare nel parcheggio del supermercato Tops, prendendo di mira in particolare afroamericani. La...

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Armi clandestine, chiusa azienda di Treviso. Il proprietario indagato attaccava le banche che non gli prestavano soldi per ragioni etiche

Giuseppe Pietrobelli - Il Fatto Quotidiano 9 maggio 2022 Domenico Mario Libro, milanese, 57 anni, è accusato di gestione e messa in commercio di armi clandestine, mancata custodia di armi, trasporto abusivo di armi e parti di esse senza l'obbligatorio preavviso all'autorità di pubblica sicurezza. Il sospetto è che una parte della produzione sia scomparsa, destinata al mercato parallelo che cerca armi da usare per scopi illeciti. L'uomo, durante la pandemia, accusava gli istituti di credito per la scelta di non concedere prestiti ai produttori di materiale bellico. TREVISO – È finito nei guai il produttore d’armi che faceva il moralista al...

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