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Tutti uniti in Parlamento per un Recovery Plan armato

Giorgio Beretta, Francesco Vignarca - Fonte: © Il Manifesto 03 aprile 2021 In piena pandemia la coalizione del governo Draghi - Pd, M5S, Lega e FI con apprezzamento di Fd’I - plaude perché i fondi del Pnrr rilancino l’industria militare. Per l’ex ministra, e ora Presidente della Commissione Difesa del Senato, Roberta Pinotti il settore militare «soprattutto dal punto di vista industriale» è di grande importanza per le prospettive di ripresa del Paese... L’ITALIA ESPORTA annualmente sistemi militari e di sicurezza per 5 miliardi di euro all’anno, ma i dati Istat evidenziano che importiamo apparecchiature mediche per 7 miliardi e...

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Myanmar, bossoli italiani usati nella repressione contro i civili

Alice Facchini - Fonte: Redattore sociale 01 aprile 2021 Anche se dal 1991 in Europa è in vigore un embargo degli armamenti verso il paese, alcune munizioni italiane dell’azienda Cheddite sono state rinvenute in Myanmar, utilizzate per reprimere le manifestazioni contro il golpe militare. Vignarca (Rete Italiana Pace e Disarmo): “Abbiamo mandato una lettera per chiedere chiarimenti, ma nessuno ci ha risposto” Un bossolo calibro 12, che riporta chiaramente la scritta “Cheddite”, il nome dell’azienda italiana che produce inneschi, polveri e altro materiale bellico. Sarebbe stato ritrovato a Yangon, in Myanmar, dopo che la polizia locale lo aveva sparato contro un'ambulanza che...

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Gran record di bombe dove arriva il bomba

Tommaso Rodano, Gianni Rosini - Fonte: © il Fatto Quotidiano 31 marzo 2021 Corsi e ricorsi. I frequenti viaggi del senatore tra Africa e Paesi del Golfo dove è schizzato il commercio di armamenti sotto il suo governo: da 2,1 nel 2013 a 14,6 miliardi nel 2016. Matteo Renzi viaggia come se non avesse mai lasciato Palazzo Chigi. La sua carriera da conferenziere attinge al network di rapporti coltivati negli anni da premier. Le aree visitate nell’ultimo periodo, Africa e Golfo Persico, sono le stesse in cui il suo governo ha costruito un record storico in uno specifico settore: l’export...

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La dittatura delle armi e il silenzio omertoso della politica

Giorgio Beretta - Fonte: © Unimondo 30 marzo 2021 La puntata di Presa Diretta, il programma di approfondimento condotto da Riccardo Iacona, di lunedì 22 marzo scorso ha rivolto l’attenzione al tema della “La dittatura delle armi” (qui l’intera puntata). Per la prima volta, a mia memoria, una trasmissione della RAI ha affrontato in modo preciso, organico e documentato due temi sui quali l’informazione, soprattutto sulle reti televisive nazionali, è spesso frammentaria e molto carente: la spesa militare e le esportazioni di armamenti. Due temi di assoluta rilevanza non solo perché riguardano la sicurezza e la difesa del nostro Paese,...

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L’Italia è un Paese che ripudia la guerra?

Eugenio Abruzzese - Fonte: © Presa Diretta RAI3 26 marzo 2021 il Ministro degli esteri Luigi Di Maio, giunto a Lussemburgo il 14 Ottobre 2019, aveva dichiarato: "Tutti gli stati condannano quello che sta facendo la Turchia nel territorio siriano. Tutti gli stati membri si sono impegnati a bloccare l’export degli armamenti, così anche l’Italia per quanto riguarda i futuri contratti". Ma le cose non sono andate proprio così. Come fa infatti notare Giorgio Beretta, dell’Osservatorio OPAL, l’Italia ha deciso di sospendere il rilascio di nuove licenze ma non le forniture già in corso, ossia quegli accordi stipulati su base...

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Pallottole e hardware italiani nell’arsenale della giunta birmana

Alessandro De Pascale, Emanuele Giordana - Fonte:  ©Il Manifesto 19 marzo 2021 Myanmar. Inchiesta sulle società che esportano nel paese. E quelle che ci arrivano tramite la Turchia. Le munizioni della Cheddite, trovate dai manifestanti birmani, usate da una ditta anatolica. Il caso SecurCube: il dispositivo di tracciamento BTS preccupa gli attivisti locali Sulla vicenda delle pallottole della Cheddite Italy srl trovate in Myanmar nel teatro degli scontri tra manifestanti e militari, un gruppo di lavoro appena formatosi (Italia-Birmania, Rete Disarmo, Amnesty Italia, Opal, Atlante delle guerre) ha incrociato una serie di nuove prove fotografiche e documentali... PROIETTILI che possono...

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Come ha fatto un proiettile italiano ad arrivare in Myanmar?

Redazione - Fonte: © Il Post 13 marzo 2021 Le esportazioni di armi sono teoricamente vietate, ma probabilmente c'entra il fenomeno della "triangolazione" Già in passato però era successo che armi e munizioni europee, anche italiane, finissero in Myanmar: nel 2015 ci fu il caso di una partita di cannoni navali prodotti dall’azienda italiana Oto Melara che arrivò alla marina militare birmana... Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (OPAL) di Brescia, ha spiegato che allora come oggi l’ipotesi più probabile è che le munizioni italiane trovate in Myanmar – che a...

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La favola dell’export di armi leggere e munizioni “fondamentale per la tenuta economica”

Andrea Maggiolo - Fonte: ©Today 10 marzo 2021  Non è mai una cattiva idea tornare sul business dell'export di armi italiane nel mondo: è un argomento ramificato, complesso e poco raccontato. Giorgio Beretta (OPAL) a Today: "L'esportazione a regimi repressivi ha effetti devastanti sulle popolazioni mentre porta pochissimo beneficio al nostro commercio estero: arricchisce solo le aziende produttrici" È circolata diffusamente nelle ultime ore la notizia del ritrovamento di bossoli di fabbricazione italiana dopo episodi di violenza scaturiti dal colpo di Stato in atto in Myanmar. Cerchiamo di vederci chiaro. Non è mai una cattiva idea tornare sul business dell'export di...

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Come sono finiti i proiettili italiani nelle armi che la polizia del Myanmar usa sui manifestanti

Maso Notorianni - Fonte: © Domani 10 marzo 2021 Nonostante l’embargo, munizioni prodotte a Livorno usate da esercito e polizia per reprimere le proteste. L’azienda nega ogni legame con il paese sotto embargo. Alcuni citizen-journalists della ex-Birmania hanno raccolto testimonianze anche video sull’uso per la repressione delle manifestazioni di protesta di munizioni prodotte dalla livornese CheddireS.r.l. da parte di Polizia ed Esercito. Come sono finite delle cartucce di una azienda che produce principalmente per il mercato della caccia nei fucili della polizia e dell’esercito birmano? «Le difficoltà nel rispondere a questa domanda rivelano uno dei grandi problemi del controllo della vendita di armi e...

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Ancora violenze in Myanmar, anche con armi italiane

Marco Lupis - Fonte: © Huffingtonpost 10 marzo 2021 Saltano fuori proiettili di fabbricazione italiana sparati dalla polizia contro un’ambulanza a Mandalay Il 3 marzo scorso, nel distretto di North Okkalapa a Yangon, la principale città del Myanmar, una telecamera a circuito chiuso inquadra alcuni agenti di polizia che bloccano un’ambulanza civile e costringono il personale a scendere, sotto la minaccia delle armi. La drammatica scena continua con gli agenti che cominciano a picchiare a sangue gli infermieri e l’autista, mentre un altro poliziotto spara con un fucile attraverso il parabrezza. Una scena di ordinaria violenza in questi giorni di...

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