Lame e pugnali senza più controlli: la svolta di Fratelli d’Italia sulle armi bianche

La proposta di legge, firmata dal deputato Gianluca Vinci e raccontata come «semplificazione amministrativa», elimina licenze, registri e tracciabilità per chi produce, importa o vende queste armi. Per Giorgio Beretta (Osservatorio sulle armi leggere) è una «modifica pericolosa per la sicurezza pubblica», che può favorire violenza giovanile e femminicidi, dove il coltello è l’arma più usata. (di Simone Alliva)

Mettere nelle mani degli italiani, senza alcun controllo, lame e pugnali. Una storica e forse irrimediabile svolta a destra della società italiana si può leggere in una proposta di legge che Fratelli d’Italia ha depositato alla Camera e che punta a riscrivere le regole su tutte le armi da punta e taglio.

Il testo, firmato dal deputato Gianluca Vinci, viene presentato come una «semplificazione amministrativa». Nella pratica, elimina la licenza del questore per produrre, importare, vendere o collezionare queste armi. E soprattutto cancella l’obbligo di registrare ogni vendita, oggi richiesto alle armerie…

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Foto: il pugnale fascista “Becco d’Aquila” (Da: collectorsmallarms.com)