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Armi facili: la strage di Licata è un punto di non ritorno

Andrea Maggiolo - Fonte: ©Today.it 27 Gennaio 2022 Angelo Tardino, l'uomo che ieri mattina ha ucciso quattro familiari e si è poi suicidato a Licata, aveva il porto d'armi. Deteneva legalmente le armi con cui ha spezzato per sempre quattro vite. Ha estratto più armi da fuoco e ammazzato fratello, cognata e due nipoti adolescenti. Tardino deteneva due pistole. Aggiornando la banca dati sulle autorizzazioni, gli investigatori avrebbero scoperto che l'assassino tempo fa aveva ceduto un fucile da caccia e un'altra pistola. Ieri circolavano informazioni contrastanti sul numero di pistole e fucili. Le indagini sono solo all'inizio. Pare ormai certo...

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ELENCO DEGLI OMICIDI CON ARMI DETENUTE CON REGOLARE LICENZA NEL 2022

DATABASE DEGLI OMICIDI CON ARMI DETENUTE CON REGOLARE LICENZA NEL 2021 (in progress) a cura di Giorgio Beretta​ per l’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Sicurezza e Difesa Viene qui riportato l’elenco per l’anno 2021 degli omicidi compiuti in Italia con armi legalmente detenute e/o da legali detentori di armi. Si tratta di un elenco di chiara importanza perché le statistiche nazionali e internazionali sugli omicidi solitamente non distinguono tra quelli effettuati da criminali pregiudicati che usano armi illegali e quelli compiuti da legali detentori di armi e/o con armi detenute da legali detentori. L’elenco è in costante aggiornamento...

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Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW)

Comunicato Senzatomica e Rete Italiana Pace e Disarmo   Fra pochi giorni si celebra il primo anno dall’entrata in vigore del Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), il primo strumento internazionale che dichiara illegali le armi nucleari, discusso e votato all’ONU nel luglio 2017 ed entrato in vigore il 22 gennaio 2021. Si tratta di un giorno fondamentale per le campagne internazionali impegnate per il disarmo nucleare e dunque anche per Senzatomica e Rete Italiana Pace e Disarmo, promotrici nel nostro Paese della mobilitazione “Italia, ripensaci”.   Un anno dopo l’entrata in vigore del TPNW Discusso e votato all’ONU nel luglio...

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Il presidente Tokayev: «L’ordine regna ad Almaty»

Luigi De Biase - Fonte: © Il Manifesto 11 gennaio 2022 Kazakhstan. «È stato tentato golpe armato» con «interferenze esterne». E tace sulla protesta sociale Da 24 ore i social network hanno ripreso a funzionare in Kazakhstan e questo significa che le autorità considerano chiusa la rivolta costata la vita a più di 160 persone nella sola Almaty. «L’obiettivo era ovvio», ha detto il presidente, Kassym-Jomart Tokayev, nell’ultimo messaggio alla nazione: «Insidiare l’ordine costituzionale, distruggere le istituzioni e arrivare al potere». INSOMMA, NELLE STRADE di Almaty si è assistito la scorsa settimana a «un tentato golpe», per usare le parole...

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Battaglia navale

Giulio Cavalli - Fonte: © Left 13 Gennaio 2022 Nonostante la legge italiana vieti non solo l'esportazione ma anche il transito di armamenti verso Paesi in conflitto armato o che violano i diritti umani, la nave Bahri Yanbu, con carri armati a bordo, ha fatto scalo a La Spezia. Destinazione: Arabia Saudita [...] Opal (l’osservatorio permanente sulle armi leggere e sulle politiche di difesa e sicurezza) ci fa sapere che i veicoli provengono dal Canada, spediti dalla General dinamic land systems, specializzata in mezzi militari corazzati da combattimento e in carri armati. Sono destinati alla Royal Guard, la Guardia Reale...

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Per ricordare Roberto

I Media ricordano Roberto Cucchini Ciao Roberto! - Fonte: © Saveriani Addio a Roberto Cucchini, sindacalista per la pace e i diritti - Fonte: ©Giornale di Brescia Brescia è in lacrime per Roberto Cucchini - Fonte: © BresciaOggi L'ultimo saluto a Roberto Cucchini - Fonte: © La Voce del Popolo Lottava per un mondo migliore": malato da tempo, è morto Roberto Cucchini - Fonte:© Brescia Today Brescia: e’ morto il compagno roberto cucchini, ricercatore storico e attivista dei movimenti pacifisti e antimilitaristi - Fonte: ©Radio Onda D'Urto Addio a Roberto Cucchini, pacifista tra i feriti della Strage di piazza Loggia - Fonte: © BsNews Strage...

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Dopo il transito della nave cargo Bahri Yanbu nel porto della Spezia

“La nave trasportava armamenti a un Paese in guerra: la legge lo vieta” La Spezia, 12 gennaio 2022 Apprendiamo da fonti di stampa che la nave cargo saudita Bahri Yanbu, che lunedì ha fatto scalo al Terminal Container LSCT della Spezia, trasportava non solo materiali militari, ma con ogni probabilità anche esplosivi: «Sono più o meno dieci, carri armati senza i cingoli atti al movimento nel deserto. Sono mezzi da guerra: nonostante la fasciatura chirurgica si può scorgere la forma del cannone» – riporta una fonte del quotidiano “il Manifesto” allegando due foto e segnalando che «Sui ponti di coperta,...

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Il presidente Toqaev reprime la protesta anche con armi italiane

Michela A.G. Iaccarino - Fonte: © Il Fatto Quotidiano 11 gennaio 2022 Soprattutto quelle leggere: sono le armi che l’Italia esporta in Kazakistan da circa dieci anni. Gli agenti che in questi giorni hanno sparato ad altezza uomo sulla folla scesa in piazza a protestare contro l’aumento del costo del gas, da Astana ad Almaty, potrebbero utilizzare armi italiane. L’ultimo bilancio degli scontri riferisce di 164 morti, […] Leggi tutto l'articolo Il PDF dell'articolo

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La vendita di armi italiane al Kazakistan è un problema per il governo

Futura D’Aprile - Fonte: ©Editoriale Domani 10 gennaio 2022 Dal 2015 è in vigore un accordo di cooperazione militare tra Italia e Kazakistan volto a favorire l’export della difesa. Negli ultimi dieci anni il governo italiano ha autorizzato esportazioni di armi e materiali bellici al paese asiatico per oltre 1,7 milioni di euro. Il rischio è che parte delle munizioni acquistate dal Kazakistan siano usate per reprimere le proteste in corso dall’inizio del mese   Leggi tutto l'articolo Il PDF dell'articolo  

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“Il Governo sospenda le esportazioni di armi e munizioni al regime kazako”

Brescia, 10 gennaio 2022 Comunicato stampa di Rete Italiana Pace e Disarmo e Opal Brescia In considerazione della violenta repressione da parte delle forze di polizia e militari kazake nei confronti della popolazione e dei manifestanti l’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa (OPAL) e la Rete Italiana Pace e Disarmo chiedono che venga immediatamente sospesa ogni fornitura di armi al governo e sia sospeso ogni accordo militare con lo Stato del Kazakistan. La legge 185/90 che regolamenta la materia vieta espressamente l’esportazione di armi e materiali militari a Paesi i cui governi sono responsabili di...

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