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Brescia è l’unica provincia italiana ad inviare ancora armi a Israele: «Non vanno all’esercito ma ai coloni»

di Thomas Bendinelli - Fonte: Corriere della Sera (Edizione di Brescia) Lo conferma al Corriere Giorgio Beretta (nessuna parentela con la famiglia di armieri), dell'Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal): le spedizioni sono durate almeno fino a giugno. Il governo Meloni dopo il 7 ottobre non ha più rilasciato autorizzazioni all'invio ma quelle in essere restano in vigore Non si è mai interrotto il flusso di armi e munizioni dalla provincia di Brescia verso Israele, nemmeno dopo il 7 ottobre 2023. A rivelarlo al Corriere Giorgio Beretta (nessuna parentela con i produttori di armi), analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal)...

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Stop Rearm Europe: No a 131 miliardi per le armi

Appello a forze politiche in Parlamento UE e società civile contro la decisione della Commissione europea di destinare 131 miliardi all’industria militare nel bilancio comunitario dal 2028 “Investendo 131 miliardi di euro nel settore della difesa e dell’industria militare l’Unione Europea compie un altro passo verso l’Europa della guerra e ci allontana ulteriormente dal progetto di un’Europa sociale, ecologica e democratica, che viene così definitivamente accantonato”. Così i promotori italiani della campagna europea “Stop Rearm Europe”, che ad oggi vede l’adesione di oltre 500 sigle in Italia, Arci, Ferma il Riarmo (Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Fondazione Perugia Assisi, Greenpeace...

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L’Europa ha già riarmato e sono armi made in Usa

Roberto Zanini (Il Manifesto) Giorgio Beretta (Opal): «L’export italiano è esploso, ma grazie alle autorizzazioni di Renzi e Gentiloni» Il riarmo dell’Europa non l’ha inventato Ursula von der Leyen, né alcuno dei suoi valorosi epigoni freneticamente impegnati in vertici e incontri per fissare una cifra da sottrarre ai bilanci nazionali e investire in spese militari. E forse non l’ha inventato nemmeno Donald Trump, che pure ne è un favoloso acceleratore. Il suo riarmo, l’Europa lo sta già facendo da almeno cinque anni. E lo sta facendo con armi made in Usa. Quasi due terzi delle armi importate dai paesi europei...

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EOS, la vetrina delle armi nasconde un settore in calo

di Giorgio Beretta* e Mao Valpiana** - Fonte: il Manifesto Oggi apre i battenti a Verona, per il quarto anno consecutivo, la fiera EOS (European Outdoor Show), manifestazione dedicata alla caccia, pesca, tiro sportivo, nautica, sport all’aria aperta: una vetrina per il comparto delle armi da fuoco di tipo comune che ha sempre attirato l’attenzione delle associazioni pacifiste che hanno seguito l’evolversi di questa manifestazione fieristica, precedentemente presente a Brescia (Exa) e Vicenza (Hit Show). Nonostante il fervore propagandato per un “settore che tira”, in realtà c’è da registrare un consistente calo della produzione nazionale di “armi comuni”. È ciò...

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Rete Pace Disarmo: “Italia e UE rompano il silenzio, agendo contro la guerra e per politiche di Pace”

Rete Italiana Pace e Disarmo - 14 Gennaio 2025 A partire da Gaza, alla Cisgiordania, dalla Siria, all’Ucraina, dal Sudan e in ogni altro teatro di guerra in corso devono tacere le armi. Non esistono altre soluzioni per salvarci dalla barbarie. Il silenzio e l’assenza di un’azione diplomatica internazionale per ristabilire il rispetto del diritto umanitario e del diritto internazionale in Medio Oriente è inaccettabile per una comunità che si riconosce nei principi e nei valori universali della nostra costituzione e che professa libertà, democrazia, stato di di diritto. L’Italia, i paesi membri e l’Unione Europea saranno condannati dalla storia per...

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Politici, banche e imprenditori: chi guadagna di più in Italia con la corsa alle armi

di Daniele Tempera - Fonte: Today.it Una torta sempre più grande che attira politica, imprenditoria e finanza. Dall'Ucraina, giunta ormai quasi al terzo anno di invasione russa, al caos mediorientale, fino allo spettro di un vero e proprio conflitto mondiale, la guerra è rientrata a far parte del nostro vocabolario. E la corsa al riarmo fa registrare il più grande record di sempre. Secondo le ultime stime disponibili, nel 2023 il mondo ha speso in armi circa 2443 miliardi di dollari, più di 300 dollari per abitante. E il trend sembra ampiamente confermato anche per il 2024. Un business che parla anche italiano e che, nei prossimi...

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Una storia senza guerra

La seconda parte del dossier dedicato al mercato delle armi del "Messaggero di sant'Antonio" di gennaio (qui la prima parte) Un pessimo affare Spendere i soldi in armi, piuttosto che in ambiente, sanità, ricerca, scuola, non solo nuoce gravemente al benessere sociale, ma pregiudica l’economia e il futuro. A dimostrarlo, il rapporto «Arming Europe», condotto circa un anno fa da un team multidisciplinare di esperti per Greenpeace. Il rapporto mette a confronto le spese militari e quelle sociali nel corso del decennio 2013-2023, di tre Paesi europei che appartengono anche alla Nato, per verificare quali dei due tipi di spesa abbia...

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Femminicidi con l’arma d’ordinanza

Giorgio Beretta - Fonte: il Manifesto  Il 5 gennaio si è consumato primo femminicidio dell’anno. A Gualdo Tadino (Perugia) una guardia giurata, Daniele Bordicchia (39 anni) ha sparato e ucciso la moglie, Eliza Stefania Feru, ventinovenne cittadina italiana ma originaria della Romania, per poi suicidarsi. Dalle prime indagini l’uomo avrebbe ucciso la moglie con un solo colpo sparato con l’arma di servizio regolarmente detenuta. I motivi alla base della tragedia sono al vaglio degli inquirenti: i carabinieri, in un comunicato ufficiale, parlano di “probabile movente” nell’ambito di “dissidi coniugali”, ma agli atti non risultano denunce o segnalazioni da parte della...

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Giorgio Beretta (OPAL): «A Gardone atti irresponsabili e paura immotivata dei ladri»

di Thomas Bendinelli - Fonte: Corriere della Sera (Edizione di Brescia)  «Non è vero che i bresciani si stanno armando: le licenze dal 2018 si sono dimezzate, da 50mila sono scese a meno di 25mila». Parla l'analista dopo il ferimento della bimba che ha trovato la pistola del padre incustodita sul comodino «A Gardone Val Trompia non c’è stata nessuna tragica fatalità, semmai la conseguenza di una serie di atti irresponsabili che hanno finito per permettere a dei bambini di impugnare un’arma da fuoco e di sparare un colpo: un’arma, una Beretta, che era carica e con il colpo in canna»....

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Più morti causati dalle armi “legali” che da mafia e rapina

Thomas Bendinelli - Fonte: @Corriere della Sera 27 settembre 2024 Beretta (Opal): 600mila licenze ma gli sportivi sono solo 150mila L’uomo che a Nuoro ha ucciso la moglie, la figlia, un figlio e un vicino di casa era un appassionato di armi sportive. Lo ricorda Giorgio Beretta (solo omonimia, nessun legame di parentela con i produttori d’armi della Val Trompia) dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa di Brescia (Opal) osservando che nel 2024 sono già trenta gli omicidi commessi in Italia con armi legalmente detenute[...] «La legge dovrebbe fare in modo che la licenza...

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